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SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

8/25/2016
PED: abrogata la direttiva 97/23/CE
E’ stata abrogata la direttiva 97/23/CE “Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione” da parte dell’art.50 della direttiva 2014/68/UE “Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione”. La direttiva abrogata era stata recepita in Italia dal D.Lgs. 93/2000. Tale decreto resta tuttora vigente in quanto, in ottemperanza all'obbligo di recepimento della nuova direttiva PED da parte degli stati europei è già stato adeguato, grazie alle modifiche introdotte dal D.Lgs. Governo 15 febbraio 2016, n. 26.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L189 del 27/06/2014 Riferimento Normativo: DIR 2014/68/UE

8/25/2016
RECEPITA DIRETTIVA 2013/35/UE SU SICUREZZA DEI LAVORATORI CAMPI ELETTROMAGNETICI
E’ stato pubblicato il decreto di Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”. La norma intende proteggere i lavoratori dagli effetti biofisici diretti a breve termine e, dagli effetti indiretti provocati dai campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro. Essa modifica il Capo IV, Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 in particolare sostituisce gli artt. da 206, 207, 208, 209 e 212 e inserisce il nuovo articolo 210 bis (Informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 192 del 18/08/2016 Riferimento Normativo: D.Lgs. n.159 del 01/08/ 2016

4/8/2016
NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUI DPI
E’ stato pubblicato il “Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio”. Il regolamento stabilisce i requisiti necessari per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori nonché la libera circolazione nell'Unione. Si applica ai dispositivi di protezione individuale (DPI) intesi come quei dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza mentre non si applica ai DPI: a) progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o nel mantenimento dell'ordine pubblico; b) progettati per essere utilizzati per l'autodifesa, ad eccezione dei DPI destinati ad attività sportive; c) progettati per l'uso privato per proteggersi da: i) condizioni atmosferiche non estreme; ii) umidità e acqua durante la rigovernatura; d) da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili oggetto dei pertinenti trattati internazionali applicabili negli Stati membri; e) per la protezione della testa, del viso o degli occhi degli utilizzatori, oggetto del regolamento n. 22 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite concernente prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori. Con il regolamento viene abrogata la direttiva 89/686/CEE a decorrere dal 21 aprile 2018.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 81 del 31/03/2016 Riferimento Normativo: REG 425/2016

4/8/2016
Armonizzazione con il Regolamento CLP delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori
E’ stato pubblicato il Decreto Legislativo di “Attuazione della direttiva 2014/27/UE che modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE e 2004/37/CE allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele". Con questo Decreto Legislativo, in accordo con quanto previsto dalla Direttiva 2014/27/UE, vengono modificati il DLgs 81/2008, il DLgs 151/2001 e la Legge 977/1967, che contengono le prescrizioni in materia di segnaletica di sicurezza sui posti di lavoro, le misure per migliorare la sicurezza delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, la protezione dei giovani sul lavoro, la sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici, la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni. Dal momento che tali normative contengono riferimenti al precedente sistema di classificazione e di etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose, è necessario modificarle allo scopo di allinearle al nuovo sistema di cui al regolamento n. 1272/2008 (CLP). Le disposizioni di cui sopra sono entrate in vigore a partire dal 29 marzo 2016
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 61 del 14/03/2016 Riferimento Normativo: D.Lgs. n.39 del 15/02/2016

7/16/2014
SOSTANZE CHIMICHE NEI LUOGHI DI LAVORO: BANCA DATI ON-LINE RISCTOX
Lo European Trade Union Institute (ETUI) con la collaborazione dello Spanish Trade Union Institute Istas ha sviluppato il database RISCTOX , contenente informazioni sui rischi per la salute e per l’ambiente causati da sostanze contenute in prodotti usati comunemente dalle aziende. I lavoratori possono accedere in modo semplice e veloce a informazioni dettagliate sui prodotti chimici che utilizzano nei luoghi di lavoro, molti dei quali sono cancerogeni, sensibilizzanti, tossici per la riproduzione o interferenti del sistema endocrino. Il RISCTOX è un database che contiene informazioni su più di 100.000 agenti chimici e di essi elenca: • classificazione secondo il regolamento 1272/2008 (CLP); • rischi specifici per la salute; • rischi specifici per l’ambiente; • normative ambientali e sanitarie. Le informazioni possono essere trovate semplicemente tramite ricerca per nome chimico della sostanza o attraverso i suoi numeri di identificazione internazionali (CAS, EC, EINECS, ELINCS, Index).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: http://www.etui.org/Topics/Health-Safety/Chemicals

1/24/2014
NUONA DIRETTIVA EURATOM SUI PERICOLI RADIAZIONI IONIZZANTI
Sulla GUUE L13 del 17.1.14 è pubblicata la Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom. Entra in vigore il 06 febbraio 2014, ma gli Stati devono conformarsi entro il 6 febbraio 2018
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L13 del 17.1.2014 Riferimento Normativo: DIR 2013/59/EURATOM

10/10/2013
NUOVE MODIFICHE AL REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 (CLP)
Pubblicato il Regolamento (UE) n. 944/2013 recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, agli allegati IV e all'allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP). Il nuovo regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 261 del 03/10/2013 Riferimento Normativo: REG CEE/UE n. 944 del 2 ottobre 2013

7/2/2013
Campi elettromagnetici: nuova direttiva UE e slittamento termini
Approvata il 20 giugno dal Consiglio dei ministri dell’occupazione e delle politiche sociali dell’Unione Europea è stata pubblicata in Gazzetta Europea L 179 del 29 giugno la Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE. La direttiva verrà applicata sui rischi riguardanti gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti, provocati a breve termine dai campi elettromagnetici. Gli Stati membri dovranno recepire le disposizioni di questa direttiva nelle proprie normative nazionali entro il 1° luglio 2016. Il provvedimento è entrato in vigore il 29 giugno 2013, giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, contestualmente la direttiva 2004/40/CE è abrogata.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L179 del 29/06/2013 Riferimento Normativo: Dir 2013/35/UE

2/27/2013
IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO ARIA: UNA GUIDA ALLA MANUTENZIONE
Il ministero del Lavoro comunica che il 7 febbraio scorso è stato sancito un Accordo in Conferenza Stato-Regioni sulla "Valutazione e gestione dei rischi correlati all'igiene degli impianti di trattamento aria", redigendo una specifica Procedura Operativa. Il documento era stato approvato nella seduta del 28 novembre 2012 dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e nasce con lo scopo di fornire al datore di lavoro indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all'igiene degli impianti di trattamento aria e per la pianificazione degli interventi di manutenzione, in considerazione di quanto riportato nelle Leggi regionali, Linee Guida nazionali e norme tecniche prodotte sull'argomento. L'obiettivo della pubblicazione è fornire al Datore di Lavoro indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all'igiene degli impianti di trattamento aria e per la pianificazione degli interventi di manutenzione. Inoltre, fa ordine sulle linee guida e normative succedutesi nel tempo relative all'obbligo di manutenzione di questi impianti, che ha la sua fonte nell'articolo 64 del D.Lgs. 81/2008.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: http://www.statoregioni.it/Lista_Documenti.asp?Pag

10/3/2012
Ministero del Lavoro: un documento guida sul rischio chimico
La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha approvato e pubblicato un documento che fornisce indicazioni complete per la valutazione e gestione del rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008. Il datore di lavoro, si trova sia a dovere rispondere agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, ma anche a svolgere i compiti che gli derivano dai Regolamenti REACH, CLP e SDS. Il documento approvato è focalizzato sull’esame degli aspetti toccati dai Regolamenti REACH, CLP e SDS e va ad incidere su obblighi e procedure nell’ambito del sistema prevenzionistico. Intende quindi fornire un indirizzo tecnico necessario per la lettura delle norme nell’ambito della valutazione del rischio derivante da agenti chimici pericolosi, e cancerogeni e mutageni. Il documento fa quindi il punto sugli aggiornamenti degli obblighi e delle procedure conseguenti alle ricadute dei Regolamenti REACH e CLP e del Regolamento (UE) n.453/2010, sul sistema prevenzionistico definito dal Titolo IX, Capi I e II, del Testo Unico di Sicurezza e si rende necessario in vista dell’applicazione dei nuovi parametri di classificazione ed etichettatura del Regolamento CLP, obbligatori per le sostanze dal 1° dicembre 2010, e per le miscele dal 1° giugno 2015 (vedi approfondimento con tutte le scadenze in materia chemicals) nonché sulla redazione delle Schede Dati di Sicurezza.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/B74E23CF-CC5

9/30/2012
SOSTANZE DAL 1° DICEMBRE LE NUOVE REGOLE
Dal 1 dicembre 2012 entrano in vigore nuove regole per le sostanze chimiche, miscele e le relative schede di sicurezza: scade infatti il 30 novembre la deroga per l’adeguamento dei “chemicals” alla nuova disciplina prevista dal Reg. CLP (Reg. 1272/2008). Dal 1 dicembre 2012 al 1 giugno 2015 le sostanze immesse sul mercato prima della data del 01.12.2010, dovranno seguire la classificazione prevista dal Decreto Legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 e dal Regolamento CLP, mentre per l’etichettatura e l’imballaggio si applicherà il Regolamento CLP. Dal 1 giugno 2015 la classificazione,l’ etichettatura e l’imballaggio delle sostanze immesse sul mercato sia prima che dopo il 1 dicembre 2010, dovranno seguire il Regolamento CLP. Per le miscele immesse sul mercato dopo il 1° giugno 2015 resta in vigore classificazione, etichettatura e imballaggio come da Decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65 e come da Regolamento CLP. Dal 1° giugno 2015 le miscele immesse sul mercato dopo il 1° giugno 2015, la classificazione, etichettatura e imballaggio seguirà il Regolamento CLP. Dal 1 giugno 2017 le miscele immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015 dovranno seguire classificazione, etichettatura e imballaggio come da solo Regolamento CLP. Dal 1° dicembre 2012 al 1° giugno 2015 la scheda dati di sicurezza (SDS) delle sostanze e miscele immesse sul mercato dopo il 1° dicembre 2010, dovrà essere conforme all’allegato I del Regolamento (UE) n. 453/2010. Poi, dal 1° giugno 2015 al 1° giugno 2017 la sds dovrà essere conforme all’allegato II del Reg. n. 453/2010 oppure dovrà essere conforme all’allegato I del Reg. n.453/2010 ma solo per le miscele immesse sul mercato prima del 01.06.15. Dal 1° dicembre 2012 al 1° giugno 2015 le scheda dati di sicurezza (SDS) delle sostanze e miscele immesse sul mercato prima del 1° dicembre 2010, dovrà essere conforme all’allegato I del Reg. n. 453/2010. Dal 1° giugno 2017 la SDS dovrà essere conforme solo all’allegato II del Reg. n. 453/2010.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

9/20/2012
TERMINE DELLA DEROGA CHE CONSENTIVA L’UTILIZZO DI SDS NON CONFORMI ALL'ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO (UE) N. 453/2010
Secondo quanto prescritto dall’articolo 2, comma 6, del regolamento (UE) n. 453/2010, a partire dal 1 dicembre 2012, non sarà più applicabile la deroga che consentiva l’utilizzo di SDS ancora non conformi alle prescrizioni dell'allegato I di tale regolamento per le sostanze immesse sul mercato prima del 1° dicembre 2010, per le quali non vale l'obbligo di essere rietichettate e reimballate in conformità dell'articolo 61, comma 4, del regolamento (CE) n. 1272/2008. Analogamente, secondo quanto prescritto dall’articolo 2 (comma 7) del regolamento (UE) n. 453/2010, le schede dati di sicurezza per le miscele fornite ai destinatari almeno una volta prima del 1° dicembre 2010, possono continuare ad essere utilizzate fino al 30 novembre 2012 e non è necessario che siano conformi alle prescrizioni dell'allegato I del medesimo regolamento prima di tale data. Si ricorda in merito, la Guida alle schede dati di sicurezza, pubblicata dall’Agenzia ECHA.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: http://echa.europa.eu/documents/10162/13643/sds_it

9/16/2012
SCADENZA 1 DICEMBRE 2012 PER L'ETICHETTATURA CLP DELLE SOSTANZE "A SCAFFALE
Si rammenta che a decorrere dal 1 dicembre 2012 non sarà più applicabile la deroga (art. 61 comma 4 CLP) che consentiva di non etichettare e imballare secondo CLP le sostanze classificate, etichettate e imballate in conformità della direttiva 67/548/CEE, che erano state immesse sul mercato prima del 1 dicembre 2010 (le cosiddette sostanze “ a scaffale”). Si ricorda inoltre che, che ai fini del regolamento CLP si intende per immissione sul mercato l'offerta o la messa a disposizione di terzi, a titolo oneroso o gratuito. Anche l'importazione è considerata un'immissione sul mercato. In deroga al secondo comma dell'articolo 62 del regolamento CLP (che prevede l’applicazione dei titoli II, III e IV alle sostanze a decorrere dal 1° dicembre 2010), infatti, per tali sostanze non vale l'obbligo di rispettare i requisiti CLP per etichetta e imballo, solo fino al 1° dicembre 2012. A partire da tale data, anche queste ultime sostanze dovranno essere rietichettate e reimballate.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: Circolare 4 aprile 2009 del Ministero della Salute

9/13/2012
AGENTI CHIMICI, NUOVI VALORI DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE
E ‘stato pubblicato un decreto interministeriale del 6 agosto, con il quale viene definito il terzo elenco dei valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione. Il decreto riporta infatti la sostituzione dell’Allegato XXXVIIII del Testo Unico di Sicurezza in materia di valori limite di esposizione ad agenti chimici, col nuovo elenco, in allegato al nuovo decreto interministeriale. L’aggiornamento è ritenuto necessario per adeguare il Testo Unico alle disposizioni delle due direttive europee sopra richiamate.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 208 del 6/09/ 2012 Riferimento Normativo: Decreto Interministeriale 06/08/2012

7/19/2012
NUOVA CIRCOLARE MINISTERIALE IN MATERIA DI PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI AERODISPERSI
Dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si legge della pubblicazione della Circolare 27 giugno 2012, n. 15 con cui il Ministero, d’intesa con il Ministero per lo Sviluppo Economico, il Ministero della Salute e l’INAIL ha inteso fornire risposta ai numerosi quesiti concernenti l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per la protezione delle vie respiratorie.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: Circolare 27 giugno 2012, n. 15

5/14/2012
Valutazione rischio esposizione da campi elettromagnetici: verso una nuova proroga
E’ stata pubblicata la direttiva “Modifica della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (18a direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)”, secondo cui viene posticipato il termine per l’attuazione di quanto previsto in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da campi elettromagnetici, dal 30 aprile 2012 al 31 ottobre 2013, in quanto, si legge, “La Commissione ha esaminato le argomentazioni delle parti interessate e ha deciso di riconsiderare alcune disposizioni della direttiva 2004/40/CE sulla base delle nuove informazioni scientifiche”.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 110 DEL 24/04/2012 Riferimento Normativo: DIR 2012/11/UE del 19 aprile 2012

2/9/2011
Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Accordo 18 novembre 2010, tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni e Comunità montane, concernente "Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma". Il provvedimento è previsto esplicitamente dall’Accordo tra Ministro della Salute, Regioni e Province autonome del 27 settembre 2001 recante "Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati". Le linee di indirizzo, elaborate dalla Commissione indoor del Ministero della Salute e successivamente modificate e aggiornate da un gruppo di esperti costituito nell’ambito della DG della Prevenzione sanitaria, intendono focalizzare l’attenzione delle istituzioni, in primo luogo dell’istituzione scolastica, e della popolazione in generale, sull’importanza, per la salute dei bambini, delle condizioni di igiene e di qualità dell’aria negli ambienti scolastici e delineano un quadro integrato di interventi di prevenzione da realizzare in tali ambienti (compresi gli spazi esterni e le mense), volti a limitare il più possibile il contatto dei bambini allergici con i fattori di rischio indoor maggiormente implicati nell’induzione e nell’aggravamento delle allergie.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. N.9 del 13/01/2011 Riferimento Normativo:

1/12/2011
Stress: pubblicate in Gazzetta le indicazioni per la valutazione
E’ stato pubblicato il comunicato che richiama l'approvazione, avvenuta il 17 novembre 2010 da parte della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, delle “Indicazioni per la valutazione dello stress lavoro-correlato” (come previsto dall'art. 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 304 del 30 dicembre 2010 Riferimento Normativo:

4/7/2010
Aggiornato l'elenco delle malattie professionali
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 1 aprile 2010, Supplemento Ordinario. n. 66, l'aggiornamento dell'elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia. Tale provvedimento si esplica ai sensi e per gli effetti dell'articolo 139 del testo unico approvato, con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965, e successive modifiche, che integra il Decreto Ministeriale dell'11 dicembre 2009 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65, del 19 marzo 2010
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 74 del 01/04/2010 Riferimento Normativo:

3/8/2010
COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO
E’ stato pubblicato un decreto sulla riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro ha una dotazione organica di cinquecentosei unità. Il personale che presta servizio presso il Comando carabinieri per la tutela del lavoro e' dotato di apposto tesserino di riconoscimento a cura del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e puo' essere loro consentito l'uso dell'abito civile, anche in relazione alla tipologia del servizio da svolgere e alle condizioni ambientali e operative, in base alle vigenti direttive in materia.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 52 del 4 marzo 2010 Riferimento Normativo: D.M. del 12 novembre 2009

3/8/2010
ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA MACCHINE
E’ stata data attuazione alla direttiva 2006/42/CE, la cosiddetta direttiva macchine. Il D.Lgs. abroga il Regolamento per l’attuazione delle direttive concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine (D.P.R. n. 459/1996). Il nuovo testo riporta la nuova definizione di "macchina" prevista dalla direttiva e introduce anche la definizione di “quasi macchina”. Per l’immissione sul mercato e la messa in servizio di apparecchi portatili a carica esplosiva per il fissaggio e altre macchine ad impatto a carica esplosiva che sono conformi alle disposizioni vigenti al 17 maggio 2006 l'art. 17 prevede una deroga al 29 giugno 2011. Il decreto legislativo è entrato in vigore il 6 marzo 2010.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U. n. 41 del 19/02/2010 Riferimento Normativo: D.Lgs. n. 17 del 27 gennaio 2010

10/9/2009
USO ATTREZZATURE DI LAVORO: emanata direttiva UE
Il Parlamento e il Consiglio dell’UE hanno emanato una nuova direttiva relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE). Tale norma fissa i requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso, da parte dei lavoratori durante il lavoro, di attrezzature di lavoro come definite dall’articolo 2 della stessa. In particolare si intende per - «attrezzatura di lavoro» qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto usati durante il lavoro; - «uso di un’attrezzatura di lavoro» qualsiasi operazione concernente l’uso di un’attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l’impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, ivi compresa la pulizia; - «zona pericolosa» qualsiasi zona all’interno o in prossimità di un’attrezzatura di lavoro in cui la presenza di un lavoratore esposto costituisca un rischio per la sicurezza e la salute di detta persona; - «lavoratore esposto» qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa; - «operatore» il lavoratore o i lavoratori incaricato/i dell’uso di un’attrezzatura di lavoro. La presente direttiva entra in vigore il giorno 24 ottobre 2009.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 260 del 03/10/ 2009 Riferimento Normativo: DIR 2009/104/CE del 16/09/2009

1/9/2009
PUBBLICATO IL REGOLAMENTO GHS
E’ stato pubblicato il "Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006". Viene così avviato il processo di armonizzazione dei criteri di classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose in linea con quanto previsto dal GHS (il sistema globale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Regolamento (CE) n. 1272 del 16/12/2008 Riferimento Normativo: GUUE L353 del 31/12/2008

9/17/2008
SOSTANZE PERICOLOSE: TRENTESIMO ADEGUAMENTO DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE
La Commissione dell’UE ha emanato una direttiva recante trentesimo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose. Tale norma aggiorna con l’inserimento di nuove sostanze notificate l’allegato I della direttiva 67/548/CEE, che contiene un elenco di sostanze pericolose e di informazioni dettagliate sulla loro classificazione e l'etichettatura. Ad esempio le sostanze contenenti benzene devono essere modificate per tenere conto del fatto che il benzene è classificato come mutageno, mentre alcune voci devono essere scisse in quanto la classificazione fisico-chimica aggiunta o riveduta non si applica più a tutte le sostanze in esse comprese. Inoltre vengono aggiunte e modificate alcune note nella prefazione dello stesso allegato I per chiarire gli obblighi dei fabbricanti, distributori ed importatori di talune sostanze. La direttiva 2008/58/CE entra in vigore il 5 ottobre 2008.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 246 del 15/09/2008 Riferimento Normativo: DIR 2008/58/CE del 21/08/2008

8/20/2008
PROTEZIONE DAI RISCHI DA AGENTI FISICI: INDICAZIONI OPERATIVE
Sono state pubblicate le prime indicazioni applicative per la corretta applicazione dei Capi I, II e III del Titolo VIII del Decreto Legislativo 81 del 9/4/2008 riguardante la prevenzione e la protezione dai rischi di esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro, realizzate dal Coordinamento Tecnico delle Regioni in collaborazione con l'Ispesl. Queste indicazioni sostituiscono le precedenti linee guida operative per l'applicazione dei D.Lgs. 187/2005 e D.Lgs. 195 del 10/4/2006. L’obiettivo è di fornire una prima serie di ‘istruzioni’ che orientino gli attori aziendali della sicurezza ad una risposta corretta al provvedimento legislativo.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

8/20/2008
TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI ESPOSTE A RADIAZIONI IONIZZANTI
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con interpello n. 26 del 4 agosto 2008, ha risposto ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in merito alla possibilità per le lavoratrici esposte a radiazioni ionizzanti di astenersi dal lavoro durante il periodo di allattamento o comunque in ordine alle forme di tutela per esse previste. La risposta in sintesi: "....il “periodo di allattamento” in questione non coincide necessariamente con il periodo di un anno che decorre dalla nascita del bambino previsto per il godimento dei c.d. “permessi per allattamento” di cui agli artt. 39 e ss. del Decreto Legislativo 151 del 26/3/2001. Il periodo di un anno per usufruire di tali permessi è infatti giustificato da una cura anche affettiva nei confronti del nascituro, mentre l’interdizione dal lavoro in caso di esposizione a rischio di contaminazione è legata, evidentemente, all’effettivo allattamento del bambino"
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

8/20/2008
SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE: EMANATO REGOLAMENTO UE
Il Parlamento e il Consiglio dell’UE hanno emanato un regolamento sull’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose. Gli obiettivi perseguiti dalla norma si trovano espressamente enunciati nell’articolo 1 della stessa, e sono: a. attuare la convenzione di Rotterdam sulla procedura di assenso preliminare in conoscenza di causa per talune sostanze chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio Internazionale; b. promuovere la condivisione delle responsabilità e la collaborazione nel settore dei movimenti internazionali di sostanze chimiche pericolose al fine di tutelare la salute umana e l’ambiente da potenziali danni; c. contribuire all’uso ecocompatibile di sostanze chimiche pericolose. d. garantire che le disposizioni delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE concernenti la classificazione, l’imballaggio e l’etichettatura delle sostanze chimiche pericolose per le persone o per l’ambiente commercializzate all’interno della Comunità si applichino anche a tutte queste sostanze quando sono esportate dagli Stati membri verso altre parti o altri paesi, salvo i casi in cui tali disposizioni siano in contrasto con eventuali disposizioni specifiche in vigore nelle suddette parti o nei suddetti paesi. Questi obiettivi sono perseguiti favorendo lo scambio di informazioni sulle caratteristiche delle sostanze chimiche, definendo una procedura per l’adozione delle decisioni nell’ambito della Comunità sulle importazioni ed esportazioni e comunicando tali decisioni alle parti e ad altri paesi, secondo il caso. Inoltre nell’articolo 2 vengono elencate le sostanze per cui si applica il regolamento: a. determinate sostanze chimiche pericolose soggette alla procedura dell’assenso preliminare in conoscenza di causa (PIC) ai sensi della convenzione di Rotterdam (in seguito denominata «la procedura PIC»); b. determinate sostanze chimiche pericolose vietate o soggette a rigorose restrizioni all’interno della Comunità o di uno Stato membro; c. le sostanze chimiche esportate, per quanto concerne la classificazione, l’imballaggio e l’etichettatura. Non si applica invece: a. alle droghe e alle sostanze psicotrope; b. ai materiali e alle sostanze radioattive; c. ai rifiuti; d. alle armi chimiche; e. agli alimenti e agli additivi alimentari; f. ai mangimi; g. agli organismi geneticamente modificati; h. ai prodotti medicinali per uso umano e ai prodotti medicinali veterinari; i. alle sostanze chimiche in quantità che verosimilmente non producono effetti sulla salute umana o sull’ambiente e in ogni caso, non superiori a 10 kg, a condizione che vengano importate o esportate a scopo di ricerca o analisi. Il regolamento 689/2008 è entrato in vigore il 1° agosto 2008.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 204 del 31 luglio 2008 Riferimento Normativo: regolamento (CE) n. 689/2008

4/2/2008
MALATTIE PROFESSIONALI: NUOVO ELENCO PER LA DENUNCIA OBBLIGATORIA
Il ministro del lavoro e della previdenza sociale ha approvato il Decreto Ministeriale del 14/1/2008, nel cui allegato è pubblicato l’aggiornamento dell’elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia ai sensi e per gli effetti dell’art. 139 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni e integrazioni. Tale elenco sostituisce quello approvato con decreto ministeriale il 27 aprile 2004.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Suppl. Ordinario n. 68 alla GU n. 70 del 22/03/200 Riferimento Normativo: D.M. 14/01/2008

1/21/2008
SICUREZZA DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI: IL DECRETO ATTUATIVO
Pubblicato il decreto legislativo che dà attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici). Dopo il titolo V-bis del decreto Legislativo n. 626/94, viene quindi inserito il "Titolo V-ter Protezione da agenti fisici: campi elettromagnetici", titolo che determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz) durante il lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti nocivi a breve termine conosciuti nel corpo umano derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall’assorbimento di energia, nonché da correnti di contatto.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 9 del 11.01.2008 Riferimento Normativo: D.Lgs. n. 257 del 19/11/2007

10/11/2007
MODALITÀ PER LA TENUTA DEL REGISTRO E DELLE CARTELLE SANITARIE DEI LAVORATORI ESPOSTI AD AGENTI CANCEROGENI
E’ stato emanato un decreto ministeriale che disciplina le modalità di tenuta del registro e delle cartelle sanitarie dei lavoratori esposti durante il lavoro ad agenti cancerogeni (così come previsto dall'art. 70, comma 9 del D.Lgs. 626/1994).. In dettaglio nel decreto vengono indicate: • le modalità di istituzione, di tenuta e di compilazione del registro e delle cartelle sanitarie e di rischio; • le modalità per effettuare le varie comunicazioni all'ISPESL e all'organo di vigilanza competente per territorio; • le modalita' informatiche di acquisizione, comunicazione, elaborazione, archiviazione e le misure di sicurezza da adottare per il trattamento dei dati sensibili. In allegato al decreto vengono inoltre riportati: • il modello del registro (allegato 1); • il modello per le comunicazioni periodiche (allegato 1A); • il modello della cartella sanitaria e di rischio (allegato 2); • il modello di richiesta all'ISPESL di copia delle annotazioni individuali e delle cartelle sanitarie e di rischio in caso di assunzione di lavoratori esposti in precedenza ad agenti cancerogeni (allegato 3); • le specifiche per la compilazione dei vari modelli (allegato 4). I registri e le cartelle sanitarie dovranno essere istituiti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (entro 3 maggio 2008)
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 217 del 18/09/2007 Riferimento Normativo: D.M. n. 155 del 12 /07/2007

10/11/2007
LEGGE 3 AGOSTO 2007 N.123: CIRCOLARE DI CHIARIMENTO
Con lettera circolare del 22 agosto 2007, n. 10797 il Ministero ha fornito inoltre i primi importanti chiarimenti sul nuovo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale previsto dall’art. 5 della L. n. 123/2007. Il nuovo provvedimento interdittivo, che oltre al personale ispettivo del Ministero del lavoro spetta agli ispettori delle AA.SS.LL., potrà trovare applicazione ogni qual volta si ricorra a lavoro “nero”, si violi la normativa in materia di tempi di lavoro e riposi ovvero la normativa in materia di sicurezza e salute del lavoro. I chiarimenti riguardano in particolare il campo di applicazione della nuova disciplina, i criteri di esercizio del potere e le condizioni di revoca del provvedimento, fra cui quella concernente “il pagamento di una sanzioni aggiuntiva pari ad 1/5 delle altre sanzioni complessivamente irrogate”.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: Lettera circolare n. 10797 del 22 agosto 2007

10/11/2007
LA LEGGE DELEGA SULLA SICUREZZA SUL LAVORO IN VIGORE DAL 25 AGOSTO
E' entrata in vigore dal 25 agosto 2007 la Legge 3 agosto 2007, n. 123: "Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia." Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della legge il governo adotterà uno o più D.Lgs. "... per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori ..." Vi sono tuttavia molte novità immediatamente operative : • azione di regresso INAIL: il pubblico ministero dà immediata notizia all'INAIL, ai fini dell'eventuale costituzione di parte civile e dell'azione di regresso, dell'esercizio dell'azione penale per i delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro; • valutazione rischi negli appalti: Il datore di lavoro committente, in caso di affidamento del lavoro ad imprese appaltatrici, promuove la cooperazione ed il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi da allegarsi al contratto di appalto o d'opera; • indicazione costi della sicurezza: nei contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto devono essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro; a tali dati possono accedere il rappresentante dei lavoratori e le organizzazioni sindacali dei lavoratori; • elezione rappresentante sicurezza: l'elezione dei rappresentanti per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto, salvo diverse determinazioni in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in un'unica giornata su tutto il territorio nazionale; • consegna documentazione al rapresentante sicurezza: Il datore di lavoro è tenuto a consegnare al rappresentante per la sicurezza, su richiesta di questi e per l'espletamento della sua funzione, copia del documento di valutazione rischi; • sospensione delle attività: il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, può adottare provvedimenti di sospensione di un'attività imprenditoriale: o qualora riscontri l'impiego di personale in "nero" in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori, o in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, o in caso di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. • tesserino di riconoscimento: dal 1o settembre 2007, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento; tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto; • sopralluoghi organismi paritetici: gli organismi paritetici costituiti tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori possono effettuare nei luoghi di lavoro rientranti nei territori e nei comparti produttivi di competenza sopralluoghi finalizzati a valutare l'applicazione delle vigenti norme in materia di sicurezza e tutela della salute sui luoghi di lavoro; • costo relativo alla sicurezza negli appalti: il valore economico dell'appalto deve tener conto anche del costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato; il costo relativo alla sicurezza non può essere comunque soggetto a ribasso d'asta; • omicidio colposo: viene inserito il reato di "omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro" (come art. 25 septies del D.Lgs. 231/2001); • credito d'imposta: a decorrere dal 2008, ai datori di lavoro è concesso per un biennio un credito d'imposta nella misura massima del 50% delle spese sostenute per la partecipazione dei lavoratori a programmi e percorsi certificati di carattere formativo in materia di tutela e sicurezza sul lavoro; • assunzione di ispettori: al fine di fronteggiare il fenomeno degli infortuni mortali sul lavoro e di rendere più incisiva la politica di contrasto del lavoro sommerso dal 1° gennaio 2008 viene dato il via libera all'assunzione di 300 ispettori del lavoro.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 185 del 10/08/2007 Riferimento Normativo: Legge n. 123 del 3/08/2007

10/11/2007
STRATEGIA COMUNITARIA PER RIDURRE GLI INFORTUNI SUL LAVORO
Per contrastare l'alto numero di infortuni sul lavoro (4 milioni all'anno nella UE) la Commissione Europea adotterà una strategia quinquennale per la sicurezza e la salute sul lavoro: l'obiettivo è ridurre gli infortuni del 25% entro i prossimi 5 anni. Per rispondere meglio agli scopi sono stati individuate quattro principali aree su cui agire: - promuovere strumenti meno vincolanti per persone e aziende attraverso campagne di sensibilizzazione, adozione di buone prassi operative semplificando la legislazione in vigore, - presentare strategie di azione che, pur partendo da una base comune, si adattino al contesto proprio di ogni Stato, - considerare la sicurezza del lavoro come parte di un insieme con istruzione, sanità e ricerca che la rafforzino, - proseguire l'azione dei ricerca sui rischi emergenti, legati anche alle nuove tecnologie (es. stress, aspetti psicosociali, disturbi muscolo-scheletrici).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: COM/2007/0062 def.

1/10/2007
REACH: PUBBLICATO REGOLAMENTO UE
Il Parlamento e il Consiglio dell'Ue hanno emanato un regolamento, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE. Tale normativa norma ha lo scopo di: - assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente inclusa la promozione di metodi alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano, nonché la libera circolazione di sostanze nel mercato interno rafforzando nel contempo la competitività e l'innovazione; - stabilire disposizioni riguardanti la fabbricazione, l'immissione sul mercato o l'uso di tali sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, e l'immissione sul mercato di preparati. Inoltre il regolamento si basa sul principio che ai fabbricanti, agli importatori e agli utilizzatori a valle spetta l'obbligo di fabbricare, immettere sul mercato o utilizzare sostanze che non arrecano danno alla salute umana o all'ambiente. Le sue disposizioni si fondano sul principio di precauzione. Il regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° giugno 2006
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 396 del 20/12/ 2006 Riferimento Normativo: REG. (CE) 1907/2006 del 18/12/2006

12/13/2006
D.LGS. 626/1994: ENTRANO IN VIGORE LE NUOVE NORME SUL RUMORE
Il prossimo 14 dicembre entrano in vigore le nuove disposizioni sul rumore, introdotte nel titolo V-bis del D.Lgs. 626/1994 dal D.Lgs. 195/2006 dal titolo "Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore)". Le aziende hanno l'obbligo di aggiornare il documento di valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e protezione, tra cui sorveglianza sanitaria, informazione, formazione e l'uso dei DPI. Le principali novità per le aziende, nel rivedere la valutazione dei rischi eseguita secondo il vecchio D.Lgs. 277/1991 sono: - la riduzione del limite superiore di esposizione a rumore, che scende da 90 a 87 dB(A), in pratica dimezzando il valore dell'intensità di esposizione massima; - i DPI devono essere forniti ai lavoratori sopra 80 dB(A) invece che 85 dB(A), - i DPI devono essere indossati dai lavoratori sopra 85 dB(A) invece che 90 d B(A). Ecco l'elenco dei nuovi articoli: Art. 49-bis. - Campo di applicazione Art. 49-ter. - Definizioni Art. 49-quater. - Valori limite di esposizione e valori di azione Art. 49-quinquies. - Valutazione del rischio Art. 49-sexies. - Misure di prevenzione e protezione Art. 49-septies. - Uso dei dispositivi di protezione individuali Art. 49-octies. - Misure per la limitazione dell'esposizione Art. 49-nonies. - Informazione e formazione dei lavoratori Art. 49-decies. - Sorveglianza sanitaria Art. 49-undecies. - Deroghe Art. 49-duodecies. - Linee guida Sono esclusi i settori: - della navigazione aerea (entrata in vigore delle nuove norme il 15/02/2011), - della musica e delle attività ricreative (entrata in vigore 15/02/2008).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GU n. 124 del 30/05/2006 Riferimento Normativo: D. Lgs.10/04/2006 n. 195

6/5/2006
IN GAZZETTA UFFICIALE E NEL D.LGS. 626/94 LE NUOVE NORME SUL RUMORE
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto legislativo dal titolo "Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore)". La nuova normativa inserisce nel decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, il nuovo titolo V-bis, protezione da agenti fisici, che va a sostituire le disposizioni di cui al Capo IV del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277. Le novità principali entrano in vigore dal 14 dicembre 2006.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 124 del 30/05/2006 Riferimento Normativo: D. Lgs.n. 195 del 10/04/2006

5/3/2006
RISCHI DA RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI: PUBBLICATE LE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA
Pubblicata la diciannovesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della Direttiva del Consiglio CE n.89/391CEE del 12/6/1989, che stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la loro salute e la loro sicurezza che derivano, o possono derivare, dall'esposizione alle radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro. Essa riguarda i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute derivanti dall'esposizione alle radiazioni ottiche artificiali.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE n. L114 del 27/4/2006 Riferimento Normativo: Dir 2006/25/CE DEL 05/04/2006

5/3/2006
RECEPIMENTO XXIX ADEGUAMENTO CLASSIFICAZIONE, IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE
Il Ministero della Salute ha emanato un decreto dal titolo "Recepimento della direttiva 2004/74/CE recante XXIX adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze pericolose". Vengono modificati o sostituiti i primi cinque allegati al decreto ministeriale 28/04/1997, dal titolo "Attuazione dell'art. 37, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose". In pratica è una revisione completa della materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze pericolose. Inoltre sono concessi 6 mesi di tempo per smaltire alcuni tipi di scorte di sostanze e preparati pericolosi alle condizioni previste all'art. 3 del nuovo decreto.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S. O. n. 100 alla G.U. n. 92 del 20 aprile 2006 Riferimento Normativo: D.M. 28 febbraio 2006

2/22/2006
EMANATA DIRETTIVA UE SU VALORI INDICATIVI DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE
La Commissione dell'Ue ha emanato una che definisce un secondo elenco di valori di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE e che modifica la direttiva 91/322/CEE e 2000/39/CE. Tale norma stabilisce dei valori soglia sotto i quali non sono previste conseguenze dannose e grazie alle quali i datori di lavoro possono determinare e valutare i rischi secondo quanto disposto dall'art.4 della direttiva 98/24/CE. La nuova direttiva entra in vigore il giorno 2 marzo 2006.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 38 del 9/02/ 2006 Riferimento Normativo: Dir. 2006/15/CE del 07/02/2006

2/20/2006
MODIFICATA PER LA VENTINOVESIMA VOLTA LA DIRETTIVA 76/769/CEE SU SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
Il Parlamento e il Consiglio dell'UE hanno emanato la direttiva, , che modifica per la ventinovesima volta la direttiva 76/769/CEE , concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione - c/m/r). Tale norma disciplina l'uso delle sostanze di recente classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione al fine di migliorare la salute umana e la sicurezza dei consumatori. La nuova direttiva entra in vigore il giorno 25 febbraio 2006.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 33 del 04/02/ 2006 Riferimento Normativo: Dir.2005/90/CE del 18/012006

10/24/2005
PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEL CONSUMO
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto dal titolo "Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229". Questo nuovo decreto armonizza e riordina la legislazione riguardante i processi di acquisto e consumo, allo scopo di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti. Iin un solo documento il Codice del consumo riordina una materia trattata finora in ben 21 provvedimenti. Da evidenziare inoltre la classificazione in varie parti: parte I - disposizioni generali parte II - educazione, informazione, pubblicità parte III - il rapporto di consumo parte IV - sicurezza e qualità, relativa alla sicurezza dei prodotti e alla responsabilità - per danno da prodotti difettosi parte V - associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S. O. n. 162 alla G.U. n. 235 del 8/10/ 2005 Riferimento Normativo: D.Lgs. 06/09/2005 n. 206

10/24/2005
PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEL CONSUMO
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto dal titolo "Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229". Questo nuovo decreto armonizza e riordina la legislazione riguardante i processi di acquisto e consumo, allo scopo di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti. Iin un solo documento il Codice del consumo riordina una materia trattata finora in ben 21 provvedimenti. Da evidenziare inoltre la classificazione in varie parti: parte I - disposizioni generali parte II - educazione, informazione, pubblicità parte III - il rapporto di consumo parte IV - sicurezza e qualità, relativa alla sicurezza dei prodotti e alla responsabilità - per danno da prodotti difettosi parte V - associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S. O. n. 162 alla G.U. n. 235 del 8/10/ 2005 Riferimento Normativo: D.Lgs. 06/09/2005 n. 206

10/24/2005
PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEL CONSUMO
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto dal titolo "Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229". Questo nuovo decreto armonizza e riordina la legislazione riguardante i processi di acquisto e consumo, allo scopo di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti. Iin un solo documento il Codice del consumo riordina una materia trattata finora in ben 21 provvedimenti. Da evidenziare inoltre la classificazione in varie parti: parte I - disposizioni generali parte II - educazione, informazione, pubblicità parte III - il rapporto di consumo parte IV - sicurezza e qualità, relativa alla sicurezza dei prodotti e alla responsabilità - per danno da prodotti difettosi parte V - associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S. O. n. 162 alla G.U. n. 235 del 8/10/ 2005 Riferimento Normativo: D.Lgs. 06/09/2005 n. 206

8/2/2005
UE :PROTEZIONE DEI LAVORATORI DALLE RADIAZIONI OTTICHE
Prosegue il dibattito europeo sulla protezione dei lavoratori esposti a radiazioni ottiche. E’ stata pubblicata la posizione comune definita dal Consiglio dell’UE nell’aprile scorso in vista dell'adozione di una direttiva sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione ai rischi derivanti dalle radiazioni ottiche durante il lavoro. La direttiva fa parte di un pacchetto legislativo finalizzato a proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dagli agenti fisici; le altre direttive riguardano l’esposizione al rumore, ai campi elettromagnetici e alle vibrazioni. Nello stesso giorno la Commissione del Lavoro e degli Affari sociali del Parlamento europeo ha approvato, in vista della seconda lettura della direttiva da parte del Parlamento europeo, il rapporto di M. Casba ÖRY sull’esposizione dei lavoratori ai rischi da radiazioni ottiche. La direttiva ha per obiettivo di prevenire e di stabilire una diagnosi precoce dei danni per gli occhi risultanti dall’esposizione alle radiazioni, ma anche di prevenire i rischi a lungo termine per la salute. Il testo fissa i valori limite d’esposizione e definisce gli obblighi per i datori di lavoro per la valutazione del rischio. Inoltre contiene prescrizioni in merito all’informazione e alla formazione dei lavoratori e sui controlli sanitari. I deputati sono in disaccordo con il Consiglio su un punto chiave. Essi ritengono che spetta alle autorità nazionali – a non all’UE – valutare i danni per gli occhi risultanti da una esposizione prolungata ai raggi del sole e di prendere misure per ridurre tali rischi. Il testo del Consiglio demanda ai datori di lavoro di valutare questi rischi e di mettere in atto un piano d’azione se un rischio è identificato. I deputati ritengono inoltre che è opportuno regolamentare a livello dell’UE i problemi posti dall’esposizione a radiazioni provenienti da sorgenti artificiali. Per gli irraggiamenti provenienti dal laser, ad esempio, la posizione comune del Consiglio fornisce dettagli sulle misure che devono essere adottate dal lavoro per proteggere i lavoratori. I deputati hanno accettato queste disposizioni, ma sostengono che la Commissione debba elaborare una guida pratica per aiutare i datori di lavoro, ed i particolare i responsabili delle PMI, a comprendere le disposizioni tecniche di questa direttiva
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE n. C172E del 12/7/2005 Riferimento Normativo: posizione comune (CE) N. 24/2005

8/2/2005
PROVVEDIMENTI IN VIGORE SU LAVORO IN QUOTA E PREVENZIONE INCENDI
Sono entrati in vigore: 1. la direttiva lavoro in quota (Decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 235), con le modifiche al Decreto legislativo 626/94 tra cui l'introduzione degli articoli: - 36-bis, obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota; - 36-ter, obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego delle scale a pioli; - 36-quater, obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego dei ponteggi; - 36-quinquies, obblighi dei datori di lavoro concernenti l'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi; 2. la nuova regola di prevenzione incendi (Decreto Ministeriale 28 aprile 2005) per gli impianti termici alimentati da combustibili liquidi di portata termica complessiva maggiore di 35 kW; sono abrogate tutte le precedenti disposizioni di prevenzione incendi impartite in materia dal Ministero dell'interno, fatto salvo quanto previsto all'art. 2 per gli impianti esistenti; gli impianti termici alimentati da combustibili liquidi in possesso di NOP si adegueranno entro il 19 luglio 2008.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.198 del 27/8/2003 - G.U. n.116 del 20/5/200 Riferimento Normativo: D.Lgs. 8/7/2003, n. 235 - D.M. 28/4/2005

5/2/2005
COMUNITARIA 2005: MODIFICATO IL D.LGS. 626/94
In esecuzione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 10 aprile 2003, nella causa C-65/01 il governo all’'art. 29 della Legge Comunitaria 62/2005, ha introdotto significative modifiche all'art. 36 e all'allegato XV del D.Lgs. 626/94. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge comunitaria, è previsto che il datore di lavoro adegui le attrezzature di lavoro, già messe a disposizione dei lavoratori alla data del 31 dicembre 1996 e non soggette a norme nazionali di attuazione di direttive comunitarie concernenti requisiti di sicurezza di carattere costruttivo, a quanto previsto dal paragrafo 2-bis dell’allegato XV del Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626 (paragrafo aggiunto dalla stessa Legge comunitaria 2004).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. n.96 del 27/042005 S. O. n.76 Riferimento Normativo: Legge Comunitaria 2004 L. n.62 del 18/04/2005

2/23/2005
TUTELA DEI LAVORATORI DAL MOBBING
È pronto lo schema di testo unificato per varie proposte di legge (tra cui il disegno di legge n. 122) in materia di tutela dei lavoratori dalla violenza o dalla persecuzione psicologica. In pratica il testo vuole tutelare coloro che sono soggetti ad atti o comportamenti adottati dal datore di lavoro, dal committente, da superiori ovvero da colleghi di pari grado o di grado inferiore, con carattere sistematico, intenso e duraturo, finalizzati a danneggiare l'integrità psico-fisica della lavoratrice o del lavoratore. Di particolare interesse il diretto riferimento al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, con l'indicazione dei compiti per: - il servizio di prevenzione e protezione, che deve indicare le misure per la sicurezza necessarie per prevenire e ostacolare i fenomeni di violenza e persecuzione psicologica, - il medico competente, - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che svolge compiti di prevenzione.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

1/17/2005
EMANATA NUOVA DIRETTIVA UE SU COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA
Il Parlamento e il Consiglio dell'UE hanno emanato una direttiva concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica e che abroga, a partire dal 2007, la direttiva 89/336/CEE. La nuova direttiva disciplina la compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature garantendo il buon funzionamento del mercato interno. La direttiva 2004/108/CE entra in vigore il 20 gennaio 2005.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 390 del 31/12/2004 Riferimento Normativo: Dir. 2004/108/CE del 15/12/2004

10/15/2004
PRODOTTI FITOSANITARI: FRASI DI RISCHIO E PRECAUZIONI
Il Ministero della Salute ha emanato un decreto dal titolo "Attuazione della direttiva 2003/82/CE della Commissione dell'11 settembre 2003, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, per quanto riguarda le frasi tipo sui rischi particolari e sulle precauzioni da adottare in materia di prodotti fitosanitari". Il testo degli allegati I e II del nuovo decreto è inserito negli allegati IV e V del D.Lgs. 194/95. Da segnalare in particolare le nuove frasi riguardanti "Rischi particolari per l'uomo (RSh)" poste in allegato IV al D.Lgs. 194/95: RSh 1: tossico per contatto oculare. RSh 2: può causare fotosensibilizzazione. RSh 3: il contatto con il vapore può causare ustioni della pelle e bruciori agli occhi; il contatto con il liquido può causare congelamento.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. n. 240 del 12/10/04 Riferimento Normativo: D.M. del 21/08/2004

8/30/2004
SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI: NOVITA'
Con due provvedimenti, il ministero della Salute ha apportato modifiche al D.P.R. 10 settembre 1982, introducendo disposizioni che recepiscono la direttiva 2003/36/CE, recante venticinquesima modifica alla direttiva 76/769/CEE del Consiglio del 27 luglio 1976, relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi. Il Decreto 18 giugno 2004 riguarda sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione – CMR e modifica l’allegato al D.P.R. 10 settembre 1982, n.904, inserendo nuove sostanze negli elenchi di tale provvedimento ed eliminandone altre. Modifiche all’allegato al D.P.R. 10 settembre 1982, n.904 sono contenute anche nel Decreto 10 maggio 2004 che precisa per quali fini le sostanze Nonilfenolo e Nonilfenolo etossilato non possano essere commercializzate o impiegate quale sostanza o costituente di preparati in concentrazione superiore allo 0,1% in massa (ad esempio non potranno essere impiegati in preparati per le pulizie domestiche e nei cosmetici). Il decreto inoltre introduce nuove disposizioni riguardanti il cemento. Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 17 gennaio 2005; a partire da tale data nessun produttore o importatore potrà mettere sul mercato prodotti non conformi alle prescrizioni indicate.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.198 del 24/08/2004 Riferimento Normativo: D.M. 18/6/2004 e D.M. 10/5/2004

7/8/2004
IARC CLASSIFICA LA FORMALDEIDE PERICOLOSA PER L’UOMO
Ventisei scienziati di 10 paesi hanno valutato i dati di evidenza della cancerogenicità della formaldeide. Il Gruppo di Lavoro organizzato dalla IARC ha concluso che la formaldeide è cancerogena per l’uomo. Le precedenti valutazioni, basate su un più limitato numero di studi allora a disposizione, avevano concluso che la formaldeide era probabilmente cancerogena per l’uomo. Le nuove evidenze scientifiche hanno permesso quindi di incrementare il peso specifico delle evidenze di cancerogenicità della formaldeide ed in particolare di asserire che vi sono sufficienti evidenze che la formaldeide causi il cancro naso-faringeo nell’uomo mentre permangono limitate evidenze per il carcinoma del naso e delle fosse paranasali e qualche evidenza, ma non sufficiente, per la leucemia.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

7/8/2004
ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI O MUTAGENI SUL LAVORO: RETTIFICATA DIRETTIVA UE
D.M. 21/06/2004 G.U. n.155 del 05/07/04 ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI O MUTAGENI SUL LAVORO: RETTIFICATA DIRETTIVA UE Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno rettificato la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. La direttiva, pubblicata nell’aprile 2004, ha aggiornato la direttiva 90/394/Cee del Consiglio europeo, si applica nelle realtà nelle quali i lavoratori sono o possono essere esposti ad agenti cancerogeni o mutageni nella loro attività lavorativa. Il provvedimento fissa gli obblighi dei datori di lavoro, tra i quali la sostituzione, dove possibile dell’agente cancerogeno, l’adozione di misure di protezione collettive e individuali , l’informazione e la formazione dei lavoratori. La direttiva prende inoltre in esami i casi di “esposizione prevedibile”, cioè attività per le quali è possibile prevedere che vi possa essere un significativo aumento dell’esposizione ed i casi di “esposizione non prevedibile”, cioè eventi non prevedibili o incidenti che possano comportare un’esposizione anomala dei lavoratori.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U.U.E n. L 229 del 29/06/2004 Riferimento Normativo: Dir. 2004/37/CE

6/23/2004
AGGIORNATO ELENCO MALATTIE PROFESSIONALI
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato un decreto dal titolo “Elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia, ai sensi e per gli effetti dell'art. 139 del testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni e integrazioni L'elenco sostituisce quello approvato con decreto ministeriale 18 aprile 1973. Tra le novità le malattie derivanti dal fumo passivo e dal “mobbing”. Il nuovo elenco è costituito da tre diverse liste: - lista I, contenente malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità; - lista II, contenente malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità; - lista III, contenente malattie la cui origine lavorativa è possibile. Non sono quindi malattie che sono riconosciute “automaticamente” dell’Inail come “lavorative”, le cosiddette “tabellate” (anch’esse in procinto di essere aggiornate anche alla luce di questo decreto). La distinzione tra “elevata probabilità” “limitata probabilità” e ”possibile” introduce la novità della obbligatorietà della segnalazione anche per quelle patologie di cui ancora non si ha certezza della loro derivazione dall’attività lavorativa. Tra i nuovi agenti patogeni compresi sono anche indicati il laser, i virus dell’epatite, il cloruro di vinile. Le malattie sono catalogate sia in base al grado di probabilità della loro derivazione dall’attività lavorativa, sia per patologia (malattie da agenti fisici, chimici, della pelle, respiratorie, tumori professionali) e infine anche per ogni agente patogeno o lavorazione associata. Nella denuncia va indicato il codice identificativo della malattia correlata all'agente, comprendente numero lista (I o II), numero gruppo malattia, numero progressivo dell'agente, codice della malattia.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.134 del 10/06/04 Riferimento Normativo: D.M. 27/04/2004

5/27/2004
PUBBLICATA LA XVIII DIRETTIVA PARTICOLARE AI SENSI DELLA DIRETTIVA 89/391/CEE
Il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato una direttiva riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici), Si tratta della XVIII direttiva particolare ai sensi dell’art.16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE resasi necessaria dopo aver regolamentato i rischi derivanti da vibrazioni e da rumore. La direttiva che introduce misure di protezione dei lavoratori contro i rischi associati ai campi magnetici, a causa dei loro effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non riguarda però gli effetti a lungo termine per cui mancano dati scientifici conclusivi che comprovino un nesso di causalità.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U.C.E. L184 del 24/05/2004 Riferimento Normativo: Dir 2004/40/CE

3/29/2004
CIRCOLARE MINISTERO SALUTE SUI PREPARATI PERICOLOSI
Il Ministero della Salute ha emanato una circolare dal titolo "Indicazioni esplicative per l'applicazione del decreto legislativo del 14 marzo 2003, n. 65, di recepimento della direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 e della direttiva 2001/60/CE della Commissione del 7 agosto 2001, concernente la classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi". La circolare esamina gli articoli del D.Lgs. 65/03, che rappresenta la nuova normativa quadro in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi in sostituzione del vecchio D.Lgs. 285/98. Da evidenziare inoltre che: - sono forniti nel decreto i criteri per la valutazione di pericolosità dei preparati, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso, - viene riconosciuto che gli adempimenti previsti sono complessi e che si rende necessario che gli organismi di controllo, soprattutto nella fase iniziale di applicazione del decreto, esercitino anche un'azione di supporto consultivo nei confronti dei soggetti alla norma.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. n. 70 del 24/03/04 Riferimento Normativo: Circolare 7 gennaio 2004

3/15/2004
NUOVA MODIFICA AL D.LGS. 626/94
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato un decreto dal titolo "Definizione di una prima lista di valori limite indicativi di esposizione professionale agli agenti chimici". Questo decreto recepisce la direttiva 2000/39/CE della Commissione dell'8 giugno 2000 e sostituisce l'intero l'allegato VIII-ter del D.Lgs. 626/94, valori limite di esposizione professionale. Risponde inoltre a quanto previsto dall'art. 72-terdecies, comma 2, del D.Lgs. 626/94. Per ogni sostanza sono indicati i numeri EINECS e CAS, i valori limite di esposizione calcolato sia per 8 ore che per breve termine (15 minuti normalmente), la possibilità di assorbimento significativo attraverso la pelle.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. n. 58 del 10/03/04 Riferimento Normativo: D.M. 26 febbraio 2004

2/9/2004
EMANATO NUOVO DECRETO PER LA GESTIONE DEL PRONTO SOCCORSO AZIENDALE
Il Ministero della Salute ha emanato un "Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni". Il decreto classifica tutte le aziende soggette al D.Lgs. 626/94 in 3 gruppi. Il gruppo A, contiene aziende o unità produttive: - a rischio di tipo impiantistico, - con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro. - con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura. Il gruppo B riguarda aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A, mentre il gruppo C comprende aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A. La formazione minima per gli addetti al pronto soccorso delle aziende di tipo A è di 16 ore, mentre scende a dodici ore minime per gli altri gruppi. È stato inoltre abrogato e sostituito il DM 02/07/58 che riguardava i presidi chirurgici e farmaceutici aziendali.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n. 27 del 03/02/04 Riferimento Normativo: D.M. n. 388 del 05/07/03

12/10/2003
RISCHIO BIOLOGICO PER INFERMIERI
Sul sito INAIL è disponibile una interessante pubblicazione sull'esposizione al rischio biologico degli infermieri, in particolare quelli in servizio presso l'INAIL, dal titolo "Rischio biologico negli ambulatori 'Prime Cure' INAIL - Vademecum per l'infermiere". Il documento è suddiviso in vari argomenti tra cui si segnalano: - la professione sanitaria di infermiere, con gli aspetti relativi all'autonomia operativa ed alla conseguente responsabilità, - la prevenzione del rischio biologico negli ambienti di lavoro ed in particolare in INAIL, - aspetti specifici del rischio biologico sulla base del D.Lgs. 626/94, - procedure di buona tecnica nell'attività di infermiere, - sorveglianza sanitaria, - legislazione su vaccinazioni, prevenzione, dispositivi di protezione individuale e gestione dei rifiuti sanitari.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

12/10/2003
NUOVO REGOLAMENTO CE SUI CONCIMI
Il Parlamento e il Consiglio dell'Ue hanno emanato il nuovo Regolamento relativo ai concimi. Questa norma ai fini di chiarezza abroga le preesistenti direttive in materia (76/116/CEE, 80/876/CEE, 87/94/CEE e 77/535/CEE), uniforma la composizione e la definizione dei tipi di concimi, la denominazione di tali tipi, la loro identificazione ed il loro imballaggio. Inoltre vengono stabilite norme di sicurezza per quanto riguarda i concimi contenenti nitrato di ammonio ad elevato contenuto di zolfo che possano risultare particolarmente pericolosi sia sotto il profilo della sicurezza e della sanità pubbliche che per i lavoratori, e che possano inoltre essere impiegati per scopi diversi da quelli a cui sono destinati. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno13/12/2003.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 304 del 21/11/2003 Riferimento Normativo: Regolamento CE n. 2003/2003 del 13/10/2003

11/11/2003
APPROVATO NUOVO SISTEMA DI REGISTRAZIONE SOSTANZE CHIMICHE
La Commissione dell'Ue ha approvato ieri la proposta legislativa di riforma del sistema di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche: il così detto pacchetto Reach. Questa riforma prevede la creazione di un'Agenzia europea per la valutazione delle sostanze chimiche che dovrà registrare questi prodotti e garantirne la sicurezza. Le principali novità introdotte riguardano la: - Registrazione, ovvero le imprese che producono o importano sostanze chimiche in quantità annua superiore alla tonnellata dovranno raccogliere informazioni su questi prodotti e comunicare all'Agenzia europea i dati relativi ai pericoli e alla tossicità degli stessi; - Valutazione, che spetterà alle autorità degli Stati membri, coordinate dall'Agenzia europea. Le decisioni potranno essere prese sia attraverso una valutazione diretta della sostanza sia attraverso l'uso di dossier; - Autorizzazione, ovvero per alcune sostanze ritenute particolarmente pericolose sarà necessaria l'approvazione dell'Agenzia per la loro immissione in commercio; è previsto un organo preposto a gestire eventuali ricorsi; - Esclusioni, ovvero sono state individuate circa 20.000 sostanze per cui non è richiesta la relazione sulla sicurezza; a queste vanno aggiunte le sostanze intermedie non destinate a lasciare il luogo in cui sono prodotte e i polimeri.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

11/11/2003
SITO WEB DELL’AGENZIA EUROPEA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE
L'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha reso disponibile on line una guida sull'utilizzo sicuro di sostanze pericolose. L'intento perseguito è di rendere agevolmente accessibili informazioni pratiche su come limitare i rischi derivanti dall'uso di queste sostanze attraverso schede dettagliate e numerosi link a siti di istituzioni di informazione in materia di sicurezza e salute di tutta Europa. Per ora la guida on line è disponibile solo in lingua inglese ma nel giro di breve tempo dovrebbe essere possibile consultarla in tutte le lingue dell'UE.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

11/11/2003
MODIFICATA LA DIRETTIVA SU PRODOTTI FITOSANITARI
La Commissione UE ha modificato la Direttiva 91/414/CEE, iscrivendo nell'allegato I le sostanze attive flurtamone, flufenacet, iodosulfuron, dimethenamid-p, picoxystrobin, fostiazate esiltiofam. Tale modifica si è resa necessaria per adeguare l'allegato I di detta direttiva ai più recenti studi e ricerche. La direttiva entra in vigore il 1° gennaio 2004.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 247 del 30/9/2003 Riferimento Normativo: Dir. 2003/84/CE del 25/9/2003

9/17/2003
MODIFICATA DIRETTIVA 91/414/CE SULL’ IMMISSIONE IN COMMERCIO DEI PRODOTTI FITOSANITARI
La Commissione dell'UE ha modificato la direttiva 91/414/CE per quanto riguarda le frasi tipo sui rischi particolari e sulle precauzioni da adottare in materia di prodotti fitosanitari. Tale norma definisce le frasi che devono figurare sull'imballaggio di questi prodotti indicando la natura di eventuali rischi particolari per l'uomo, gli animali o l'ambiente
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 228 del 12/9/2003 Riferimento Normativo: DIR 2003/82/CE del 11/9/2003

8/29/2003
LE MODIFICHE ALLA 626/94 PER I LAVORATORI ESPOSTI AL RISCHIO DI ESPLOSIONE
Il Presidente della Repubblica, attuando la direttiva 1999/92/CE, ha emanato un decreto che stabilisce le prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. Modificando il D.Lgs. 626/94, il decreto introduce le parti relative al rischio di atmosfere esplosive ed integra le prescrizioni stabilite dalla direttiva 94/9/CE in merito ai materiali destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. n. 197 del 26/8/2003 Riferimento Normativo: D.Lgs. n. 233 del 12/06/2003

7/23/2003
SOSTANZE PERICOLOSE:NUOVA MODIFICA DIRETTIVA UE
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Ue hanno disposto la ventiseiesima modifica della direttiva 76/769/CEE relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi. La norma in questione stabilisce limitazioni nell'uso delle seguenti sostanze: nonilfenolo, nonilfenolo etossilato e cemento. La direttiva è entrata in vigore il giorno 17 luglio 2003
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Guue n. L 178 del 17/7/2003 Riferimento Normativo: Dir. 2003/53/CE del 18/6/2003

7/1/2003
PUBBLICATA SCHEDA INFORMATIVA SOSTANZE PERICOLOSE
L'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha pubblicato on-line la terza scheda informativa su "La diffusione di informazioni in materia di sostanze pericolose". Tale scheda tratta degli aspetti che devono essere considerati per una comunicazione efficace ai lavoratori. Si può infatti leggere nell'introduzione "un'efficace diffusione delle informazioni sui rischi per la salute dei lavoratori e la relativa gestione degli stessi rischi sul posto di lavoro, rappresenta una sfida comune per datori di lavoro, lavoratori ed i loro rappresentanti". In particolare questo documento riassume: - i vari obblighi che la normativa europea impone ai produttori di sostanze chimiche e ai datori di lavoro; - le disposizioni riguardanti l'etichettatura dei preparati pericolosi e delle schede che accompagnano i prodotti chimici; - consigli su come reperire e gestire dati necessari per la valutazione del rischio di prodotti come cosmetici e farmaceutici per i quali non è fatto obbligo di fornire le schede dati di sicurezza; - una elenco di siti sui quali possono essere reperite utili informazioni; - infine due liste di controllo una per la valutazione dell'efficacia della comunicazione tra datore di lavoro e lavoratore e l'altra rivolta ai lavoratori.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

7/1/2003
MODIFICATA DIRETTIVA CE SU SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE attraverso le direttive 2003/34/CE e 2003/36/CE del 26/5/2003, hanno disposto la modifica della direttiva 76/769/CEE relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi. Si tratta della ventitreesima e della venticinquesima modifica di tale direttiva, e vengono inoltre stabilite limitazioni nell'uso delle sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche. Le direttive sono entrate in vigore il giorno 26/6/2003.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE L 156 del 25/6/2003 Riferimento Normativo: Dir. 2003/34/CE Dir. 2003/36/CE

7/1/2003
SORVEGLIANZA SULL'USO DEI PRODOTTI FITOSANITARI
E’ stato pubblicato l'Accordo 8 maggio 2003 dal titolo "Accordo tra i Ministri della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per l'adozione dei Piani nazionali triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti derivanti dall'utilizzazione dei prodotti fitosanitari". L'accordo in sede di Conferenza Stato Regioni prevede l'adozione di tre piani nazionali triennali per il controllo e la valutazione di eventuali effetti derivanti: - dall'utilizzazione dei prodotti fitosanitari sulla salute degli operatori e della popolazione esposta a residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari negli alimenti, nelle bevande e nell'ambiente; - dall'utilizzazione dei prodotti fitosanitari sui comparti ambientali vulnerabili; in questo caso l'attenzione è posta sulle acque superficiali e sotterranee; - dalla presenza simultanea di residui di più sostanze attive nello stesso alimento o bevanda con particolare riferimento agli alimenti per la prima infanzia.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G. U. 121 del 27/05/03 Riferimento Normativo: Accordo 8 maggio 2003

4/11/2003
SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DA AGENTI CANCEROGENI O MUTAGENI
Il 20 marzo 2003, la Commissione europea ha presentato, con il documento COM (2003) 127 definitivo, la versione codificata della Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro rischi derivanti da un' esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro ( sesta direttiva particolare ai sensi dell' art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/del Consiglio).Secondo il parere del gruppo consultivo dei servizi giuridici interistituzionali della Comunità, la codificazione ufficiale del testo di tale direttiva da parte della Commissione significa che la proposta di direttiva sopra indicata si limita ad una pura e semplice codificazione che non comporta modificazioni sostanziali, ovvero a ritocchi di natura puramente redazionale o formale. Di particolarmente significativo, risulta che dopo agenti " cancerogeni" è inserita la parola " mutageno", cioè la sostanza che risponde ai criteri di classificazione 1 o 2 degli agenti mutageni, come stabilito nell' allegato VI della direttiva 67/548/CEE. I mutageni delle cellule germinative sono sostanze che possono indurre un cambiamento permanente nella quantità o nella struttura del materiale genetico di una cellula con conseguente mutamento delle caratteristiche fenotipiche della suddetta cellula, che può essere trasferito alle cellule figlie discendenti. A causa del loro meccanismo d' azione, i mutageni delle cellule germinative possono produrre effetti cancerogeni. Nonostante le attuali conoscenze scientifiche non consentano di fissare un livello al di sotto del quale si possano escludere rischi per la salute, la proposta di direttiva parte dal presupposto che una limitazione dell' esposizione agli agenti cancerogeni o mutageni ridurrà nondimeno questi rischi. Per contribuire alla riduzione di questi rischi, occorre comunque stabilire valori limite, ed altre disposizioni direttamente connesse, per tutti gli agenti cancerogeni o mutageni per i quali l' informazione disponibile, compresi i dati scientifici e tecnici, lo renda possibile. I valori limite di esposizione professionale devono essere considerati una componente importante del regime generale di protezione del lavoratore e devono essere rivisti qualora risultino superati alla luce dei dati scientifici più recenti. Insomma, alla tutela della salute dei lavoratori deve essere applicato il principio di precauzione.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: documento COM(2003)127 definitivo del 20 marzo 200

3/13/2003
EMANATO REGOLAMENTO CE SU PRODOTTI CHIMICI PERICOLOSI
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno emanato un regolamento concernente l'esportazione e l'importazione di prodotti chimici pericolosi. Tale norma, che abroga il regolamento (CEE) 24/55/92, attua la Convenzione di Rotterdam, firmata dalla Comunità l'11/9/1998, riguardante la procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (convenzione PIC). Il Regolamento è entrato in vigore 9/3/2003.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE n.L 63 del 6/3/2003 Riferimento Normativo: Regolamento n. 304/2003 del 28/1/2003

2/26/2003
Emanata Direttiva su rumore in ambienti di lavoro
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Ue hanno emanato una direttiva sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore). Questa norma, che è la diciassettesima direttiva particolare a norma dell'art.16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE, stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la loro salute e sicurezza che derivano, o possono derivare, dall'esposizione al rumore.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE n. L 42 del 15/2/2003 Riferimento Normativo: Dir 2003/10/CE del 6/2/2003

2/26/2003
Modificata direttiva 76/769/CEE sostanze e preparati pericolosi
Il Parlamento e il Consiglio dell'Ue hanno emanato una direttiva recante ventiquattresima modifica della direttiva 76/769/CEE relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (pentabromodifenil etere, ottabromodifenil etere). La norma mira a ridurre i rischi per l'ambiente causati dall'uso di queste sostanze.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUUE n. L 42 del 15/2/2003 Riferimento Normativo: Dir 2003/11/CE del 6/2/2003

2/14/2003
Modificato il D.Lgs. 626/94 sui dispositivi di correzione per la vista
Il Presidente della Repubblica ha promulgato le "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2002". L'art. 7 della Legge comunitaria 2002 sostituisce il comma 5 dell'art. 55 del D.Lgs. 626/94, precisando le condizioni in cui il datore di lavoro fornisce a sue spese i dispositivi speciali di correzione: - quando sono necessari a seguito delle visite mediche previste dallo stesso articolo 55, - quando non è possibile utilizzare i dispositivi normali di correzione. La legge entra in vigore dal 22/02/03. Si fa presente che in passato sull'argomento era intervenuta la Circolare n° 30 del 05/03/1998 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U. n. 31 del 7/2/2003 Riferimento Normativo: Legge n. 14 del 3/2/ 2003

1/23/2003
RETTIFICA A DECRETI SU SOSTANZE PERICOLOSE SICUREZZA
Il Ministero della Salute ha rettificato due decreti dello scorso anno relativi alle sostanze pericolose: 1. decreto 12 dicembre 2002 "Rettifica al decreto ministeriale 14 giugno 2002, recante il recepimento della direttiva 2001/59/CE recante XXVIII adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE, in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze pericolose"; 2. decreto 12 dicembre 2002 "Rettifica al decreto ministeriale 7 settembre 2002, recante il recepimento della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalità della informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in commercio". Per entrambi i decreti è stata modificata la data di decorrenza, per il secondo sono stati corretti inoltre un "errore di trascrizione" ed un "errore di sostanza", con la precisazione che la scheda informativa di sicurezza aggiornata va inviata all'utilizzatore e non al fornitore come nel testo precedente.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.15 del 20/01/03 Riferimento Normativo: D.M. del 12/12/02

1/23/2003
NUOVE NORME ANTIFUMO
Il Presidente della Repubblica ha promulgato una legge recante disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione che all’articolo 51 tratta della tutela della salute dei non fumatori. Viene specificato che, una volta a regime la nuova normativa, sarà vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di: a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico; b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. I principali aspetti della legge entreranno in vigore decorso un anno dalla data di entrata in vigore del regolamento riguardante gli impianti di ventilazione e ricambio d'aria dei locali per fumatori, che deve essere emesso entro 180 giorni dal 20/01/03. Restano inalterate le disposizioni che disciplinano il divieto di fumo nei locali delle pubbliche amministrazioni.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U. n.5 del 20/01/03 Riferimento Normativo: Legge n.3 del 16/01/03

11/7/2002
CONDANNA UE PER LA NORMATIVA SUI VIDEOTERMINALI
L'Italia è stata condannata dalla Sesta Sezione della Corte di Giustizia Europea per la mancata applicazione, nei termini stabiliti, della Direttiva 90/270/CEE relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali. In particolare, secondo la Corte di Giustizia Europea, l'Italia non ha recepito correttamente il comma 3 dell'art. 9 della Direttiva, non specificando chiaramente che i lavoratori devono ricevere dispositivi speciali di correzione in funzione dell'attività svolta, qualora i risultati ad occhi e vista ne evidenzino la necessità e non sia possibile utilizzare dispositivi di correzione normali. Inoltre le modifiche introdotte nel D.Lgs. 626/94 dalla L. 422/2000 sono state adottate oltre un anno dallo scadere del termine previsto
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo: Sentenza 24/10/2002

10/29/2002
RECEPITA LA DIRETTIVA UE SULLE SCHEDE DI SICUREZZA
Il Ministero della Salute ha recepito la direttiva 2001/58/CE che definisce e fissa le modalità del sistema di informazione specifica concernente i preparati pericolosi ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 199/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio nonché quelle relative alle sostanza pericolose conformemente all’art. 27 della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (schede dati di sicurezza). Viene fatto obbligo al responsabile dell’immissione sul mercato di una sostanza o preparato di fornire al destinatario una scheda dati di sicurezza che riporti informazioni adeguate. Il decreto entrerà in vigore: a) a decorrere dal 30 luglio 2002 per le sostanze pericolose e per i preparati che esulano dal campo di applicazione dei decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 194, e 26 febbraio 2000, n. 174; b) a decorrere dal 30 luglio 2004 per i preparati disciplinati dai decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 194, e 26 febbraio 2000, n. 174. A seguito di alcuni studi e attività di controllo è emerso che spesso le schede dati di sicurezza sono di qualità scadente e non forniscono agli utenti informazioni adeguate, viene quindi allegata la guida per la redazione delle schede dati di sicurezza.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.252 del 26/10/2002 Riferimento Normativo: D.M. del 07/09/2002

10/21/2002
CLASSIFICAZIONE, IMBALLAGGIO ED ETICHETTURA DI SOSTANZE PERICOLOSE
Il Ministero della Salute ha emanato un decreto di "Recepimento della direttiva 2001/59/CE recante XXVIII adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE, in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze pericolose". Questo decreto interviene a sostituire quasi completamente gli allegati del DM 28/04/97 e successivi aggiornamenti. In particolare: - gli allegati I, II, III, IV, VIII, X del nuovo decreto sostituiscono rispettivamente gli allegati I, II, III, IV, VI, VIII del DM 28/04/97, - sono modificati gli allegati V, VII del DM 28/04/97. L'articolo 6 specifica che il decreto, nonostante sia stato pubblicato soltanto adesso, è in vigore: a) a decorrere dal 30 luglio 2002 per le sostanze pericolose e per i preparati che esulano dal campo di applicazione dei decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 194 (prodotti fitosanitari) , e 26 febbraio 2000, n. 174 (biocidi); b) a decorrere dal 30 luglio 2004 per i preparati disciplinati dai decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 194, e 26 febbraio 2000, n. 174.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U. n. 197 del 17/10/02 Riferimento Normativo: D.M. 14 giugno 2002

7/24/2002
PARAFFINE CLORURATE A CATENA CORTA
Il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno emanato una direttiva recante la ventesima modifica della direttiva 76/769/CEE del consiglio per quanto riguarda le restrizioni in materia di immissioni sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (paraffine clorurate a catena corta).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUCE L 177 del 6/07/2002 Riferimento Normativo: Dir. 2002/45/CE del 25/06/2002

7/24/2002
EMANATA LA SEDICESIMA DIRETTIVA PARTICOLARE SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
Il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno emanato una direttiva sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (vibrazioni) (sedicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE). Tale norma si è resa necessaria al fine di ridurre i rischi derivanti dalle vibrazioni, a causa degli effetti di queste sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, segnatamente i disturbi muscolo-scheletrici, neurologici e vascolari.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
GUCE L 177 del 6/07/2002 Riferimento Normativo: Dir.2002/44/CE del 25/06/2002

5/27/2002
CRITERI DI IDONEITÀ DEI LAVORATORI ALL'ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Il Ministro della Sanità, di concerto con il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale un “Regolamento recante criteri indicativi per la valutazione dell'idoneità dei lavoratori all'esposizione alle radiazioni ionizzanti, ai sensi dell'articolo 84, comma 7, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230". Questo decreto specifica nel dettaglio i compiti del medico competente a tutela di lavoratori, studenti ed apprendisti che possono essere sottoposti a radiazioni ionizzanti, integrando le disposizioni del D.Lgs. 230/95. Il primo articolo richiede al medico competente di verificare l'effettiva compatibilità tra le condizioni psicofisiche del lavoratore e gli specifici rischi individuali connessi alla sua destinazione lavorativa ed alle sue mansioni; questa verifica va effettuata in ogni occasione prevista dalla normativa ed in particolare nelle visite mediche preventive e periodiche nonché in quelle straordinarie ed eccezionali (D.Lgs. 230/95 artt. 70, 85 e 91). L'articolo 2 specifica l'intervento del medico competente nell'analisi dei rischi di ogni singolo lavoratore individuati in sede di valutazione dei rischi nella relazione preparata dell'esperto qualificato (art. 61 comma 2 del D.Lgs. 230/95), con l'eventuale integrazione tramite le informazioni acquisite dallo stesso medico in occasione degli accessi diretti negli ambienti di lavoro. L'articolo 3, in unione con il successivo allegato tecnico, presenta un elenco di aspetti e situazioni che il medico di sorveglianza deve verificare per un giudizio sanitario completo di ogni singolo lavoratore esposto a radiazioni ionizzanti. Tra esse le condizioni suscettibili di: · essere attivate o aggravate dalle radiazioni ionizzanti, · aumentare l'assorbimento di sostanze radioattive, · ridurre l'efficacia dei meccanismi fisiologici di depurazione o escrezione. L'allegato tecnico riporta un elenco non esaustivo delle principali condizioni fisiopatologiche che, pur non escludendo a priori l'idoneità al lavoro che espone alle radiazioni ionizzanti, devono essere valutate con particolare attenzione dal medico addetto alla sorveglianza medica.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.80 del 05/04/02 Riferimento Normativo: D.M. n.488 del 11/06/2001

4/16/2002
PUBBLICATA LA LEGGE COMUNITARIA 2001
Il Governo ha emanato una legge da titolo "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2001". Per quanto riguarda l'argomento sicurezza possono essere segnalati: · la delega al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, tra cui alcuni relativi alla sicurezza, necessari per l'attuazione delle 58 direttive comprese negli elenchi posti negli allegati A (n. 21 direttive) e B (n. 37 direttive); · l'esclusione dell'applicazione a sicurezza ed igiene del lavoro del riordino normativo nelle materie interessate dalle direttive comunitarie tramite testi unici (art. 5); · l'art. 19, con la delega al Governo per la modifica del D.Lgs. 624/96, recante attuazione di direttive comunitarie in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive; · l'art. 20, con il differimento al 05/12/02 del termine (indicato dall'art. 36 comma 8-bis del D.Lgs. 626/94) in cui adeguare le attrezzature di cui ai punti 1.3 (attrezzature di lavoro mobili) e 1.4 (carrelli elevatori) dell'allegato XV; · l'art. 21, con la sostituzione dell'art 4, comma 1 del D.Lgs. 626/94 (obbligo per il datore di lavoro di effettuare la valutazione di rischi) e la modifica all'art. 8 dello stesso D.Lgs. 626/94 (obbligo per il datore di lavoro di ricorrere a servizi esterni di prevenzione e protezione se non sono presenti risorse idonee in azienda); inoltre il Governo è stato delegato a definire con precisione le capacità e le attitudini che le persone o i servizi esterni consultati devono possedere relativamente alla protezione e prevenzione dai rischi professionali per la salute e la sicurezza dei lavoratori in base alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 15/11/01; · l'art. 22, con la delega al Governo per l'attuazione delle direttive: 93/104/CE e 2000/34/CE in materia di orario di lavoro, 1999/63/CE relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare, 2000/79/CE relativa all'attuazione dell'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro del personale di volo nell'aviazione civile; · l'art. 39, che porta modifiche alla normativa relativa alla tutela da radiazioni ionizzanti ed in particolare al D.Lgs. 230/95 e al D.Lgs. 187/2000; · l'art. 44 con la soppressione di parte di un comma del DPR 412/93 (impianti termici negli edifici) relativo alla presenza di un foro di aerazione di ampiezza non inferiore a 0,4 mq in caso di installazione di un generatore di tipo B1 in un locale abitato.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U. n. 54 del 26.03.2002 Riferimento Normativo: Legge n.39 del 1.03.2002

3/19/2002
RECEPITA AL DIRETTIVA U.E. SUGLI AGENTI CHIMICI
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto legislativo che recepisce la direttiva 98/24/CE che integra e modifica parzialmente il D.Lgs. 626/94 oltre ad abrogare parti del D.Lgs. 277/91, il D.L.gs. 77/92 e alcune voci della tabella allegata al DPR 303/56. E' stato aggiunto nel titolo del decreto il riferimento alla DIR 98/24 ed è stato inserito il titolo VII-bis PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI formato da 12 nuovi articoli. Tra le novità introdotte: - viene specificato come integrare la valutazione dei rischi da agenti chimici; - vengono definite le misure e i principi generali per la prevenzione dei rischi, compreso quello da attuare nei casi di rischio moderato; - vengono disciplinate le disposizioni in caso di incidenti o di emergenze; - viene introdotto un nuovo metodo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti; Sono state modificate le sanzioni di cui agli articoli 89,90 e 92 e sono stati inseriti nuovi allegati all'allegato VIII. I datori di lavoro devono adeguare le loro attività in base a quanto disposto dal decreto entro tre mesi dall'entrata in vigore dello stesso (23 marzo 2002).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.57 del 08/03/2002 Riferimento Normativo: D.Lgs. n.25 del 02/02/02

3/19/2002
AUMENTANO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI
E' stato pubblicato il decreto legislativo che recepisce la direttiva 1999/44/CE finalizzata a garantire una piu' elevata tutela per il consumatore. Il provvedimento prevede, tra l'altro, l'estensione della garanzia per i beni di consumo da uno a due anni. Il consumatore, dal momento dell'acquisto di un bene, ha quindi due anni di tempo per accorgersi di eventuali difetti dello stesso. Il decreto entra in vigore il 23 marzo 2002 e riguarda gli oggetti comprati a partire da questa data.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.57 del 08/03/2002 Riferimento Normativo: D.Lgs.n.24 del 02/02/2002

2/26/2002
Vietata la vendita al pubblico 43 prodotti chimici pericolosi
La Commissione Europea ha adottato una proposta che limita l’utilizzo da parte del pubblico di 43 sostanze chimiche impiegate in pitture speciali, inchiostri per stampanti, vernici e adesivi, potenzialmente pericolose sui geni e l’apparato riproduttivo umano. Molte di queste sostanze sono state già ritirate dal commercio e resterebbero a disposizione degli utilizzatori professionali che dovrebbero già saperle utilizzare con le dovute cautele. Il testo della proposta è disponibile all’indirizzo: http://europa.eu.int/eur-lex/it/com/pdf/2002/com2002_0070it01.pdf
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

1/25/2002
RECEPITA DECISIONE UE SU VALUTAZIONE RISCHIO IMPIEGO MGM
Il Ministero della Salute ha recepito la decisione della Commissione 2000/608/CE del 27 settembre 2000, sulle note orientative per la valutazione del rischio di cui all'allegato III della direttiva 90/219/CEE sull'impiego confinato di microorganismi geneticamente modificati. Vengono specificati gli elementi per la valutazione del rischio che comprendono tra l'altro la valutazione degli effetti potenzialmente nocivi per la salute umana e l'ambiente. Sono ritenuti potenzialmente nocivi quegli effetti suscettibili di causare malattie, vanificarne la profilassi o la terapia e promuovere l'insediamento e/o la diffusione nell'ambiente di microorganismi che possono produrre effetti negativi su popolazioni naturali o effetti dannosi in seguito al trasferimento di geni in altri organismi. La valutazione comporta l'analisi dei rischi collegati agli effetti potenzialmente nocivi per ciascuna attivita' ed inoltre la loro attribuzione a diverse classi definite nell'art. 5, tenendo conto sia della natura che della portata delle operazioni per stabilire quali sono le attrezzature di contenimento finale necessarie. Il grado di rischio connesso agli impieghi confinati e ai processi di costruzione di microorganismi geneticamente modificati (MGM) dipende dalla gravita' degli effetti potenzialmente nocivi per la salute umana o l'ambiente e dalla possibilita' che questi effetti si verifichino realmente. In sede di valutazione del rischio si considera l'esposizione di soggetti umani o dell'ambiente agli MGM durante, le normali operazioni svolte in una struttura di impiego confinato o in caso di dispersione accidentale nell'ambiente. Il livello di classificazione definito mediante la valutazione del rischio determina i requisiti relativi al contenimento per le attivita' connesse agli MGM, conformemente all'allegato IV.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Decreto 25 settembre 2001 Riferimento Normativo: G.U. n. 264 del 13-11-2001

9/25/2001
CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE E L’USO DEI DPI
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha emanato un decreto che definisce i criteri di individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale. Vengono individuate in alcune norme UNI le norme di buona tecnica per la scelta dei dispositivi di protezione individuale secondo quanto richiesto dall’art.45 comma 2 lettera a) del D.Lgs. 626/94, relativamente alla protezione di: a) dell'udito, con riferimento a selezione, uso, cura e manutenzione dei protettori auricolari (Norma UNI 458 del 1995); b) delle vie respiratorie, tramite una vera e propria guida alla scelta e all'uso degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (Norma UNI 10720 del 1998); c) degli occhi, mediante: · filtri per saldatura, utilizzati da operatori che svolgono lavori con saldatura, saldo-brasatura, taglio ad arco e al plasma (Norma UNI 169 del 1993), · filtri per radiazioni ultraviolette (Norma UNI EN 170 del 1993), · filtri per radiazioni infrarosse (Norma UNI EN 171 del 1993); d) del corpo tramite indumenti protettivi da agenti chimici solidi, liquidi o gassosi che impediscono azioni sulla pelle o l'assorbimento cutaneo (Norma UNI 9609 del 1990).
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.209 del 08/09/2001 Riferimento Normativo: D.M. 02/05/2001

9/24/2001
INTRODOTTE NUOVE FRASI DI RISCHIO
La Commissione Europea ha emanato una direttiva riguardante la classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi che introduce nuove frasi di rischio In particolare, è stata introdotta una nuova Frase di Rischio (R67 per vapori che possono provocare sonnolenza e vertigini)e sono state apportate variazioni ad altre Frasi (R68 per mutageni della categoria 3 e per alcune sostanze con effetti irreversibili non letali), aggiornandole al progresso tecnico.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U.C.E. n. L226 del 22/08/2001 Riferimento Normativo: Direttiva 2001/60/CE del 07/08/2001

9/24/2001
DIRETTIVA UE SULLE SCHEDE DI SICUREZZA
La Commissione Europea ha emanato una direttiva che definisce e fissa le modalità del sistema di informazione specifica concernente i preparati pericolosi ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 199/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio nonché quelle relative alle sostanza pericolose conformemente all’art. 27 della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (schede dati di sicurezza). Viene fatto obbligo al responsabile dell’immissione sul mercato di una sostanza o preparato di fornire al destinatario una scheda dati di sicurezza che riporti informazioni adeguate. A seguito di alcuni studi e attività di controllo è emerso che spesso le schede dati di sicurezza sono di qualità scadente e non forniscono agli utenti informazioni adeguate, viene quindi allegata alla direttiva la guida per la redazione delle schede dati di sicurezza.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U.C.E n. L212 del 07/08/2001 Riferimento Normativo: Direttiva 2001/58/CE del 27/07/2001

7/11/2001
DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE DEL DECRETO LEGISLATIVO 26 MAGGIO 2000, N. 241, RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 96/29/EURATOM IN MATERIA DI PROTEZIONE SANITARIA DELLA POPOLAZIONE E DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DERIVANTI DALLE RADIAZIONI IONIZZANTI.
Il decreto aggiunge o modifica alcuni articoli del D.Lgs. 241/2000, in particolare introduce disposizioni particolari per taluni tipi di prodotti, la comunicazione preventiva di cessazione di pratica, particolari disposizioni concernenti le comunicazioni preventive di pratiche e modifica gli allegati III, VII, IX ,XI e le tabelle I dell’allegato I e IV dell’allegato IV.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
G.U. n.153 del 04/07/2001 Riferimento Normativo: D.Lgs. n. 257 del 09/05/2001

7/11/2001
DISPOSITIVI MEDICI IN VITRO
Il Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto legislativo in attuazione della direttiva 98/97/CE relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro. La disciplina interessa i prodotti impiegati per le analisi in vitro di tessuti o di sostanze (sangue, campioni) provenienti dal corpo umano. I tipi di analisi sono i seguenti: stato sanitario; malattie o anomalie congenite; controllo dell'andamento di una terapia; verifica della compatibilità in caso di donazione di organi o di sangue. Determina inoltre gli obiettivi o "requisiti essenziali" relativi alla sicurezza e alla salute, nonché i requisiti relativi alla progettazione e alla fabbricazione cui devono rispondere, all'atto della fabbricazione e dell'immissione sul mercato, i dispositivi medico diagnostici in vitro.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O. G.U. n. 297 del 17/11/2000 Riferimento Normativo: D.Lgs. n. 332 del 08/09/2000

7/10/2001
RECEPITA LA DIRETTIVA 98/81/CE SUGLI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI
Il Presidente della Repubblica ha emanato un decreto legislativo di attuazione della direttiva 98/81/CE che modifica la direttiva 90/219/CE, concernente l'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati. Il provvedimento si riferisce sia agli OGM utilizzati per la ricerca sanitaria e farmaceutica sia a quelli utilizzati in agricoltura, che vengono suddivisi in 4 classi per quanto riguarda l'impiego, dalla classe 1 a rischio trascurabile alla classe 4 ad alto rischio. Per le classi 3 e 4 e' prevista la notifica al Ministero della Sanità che dovrà dare l'autorizzazione all'impiego di OGM dopo una istruttoria. In caso di incidente dovrà essere informato il Ministero della Sanità e, se c'e' il rischio di diffusione nell'ambiente degli OGM, anche il ministro dell' Ambiente. Vengono introdotte sanzioni severe e multe salate per chi contravviene la normativa. Chi dovesse causare pericoli per la salute pubblica o rischio di degrado delle risorse naturali potrà essere punito con l' arresto fino a 3 anni o un'ammenda fino a 100 milioni. Pene meno salate per chi non aggiorna la notifica (arresto da 3 a 6 mesi o ammenda fino a 8 milioni) o chi non informa in caso di incidente (fino a 4 mesi di arresto o ammenda fino a 5 milioni), Il ripristino ambientale è a spese di chi inquina. Se gli OGM infatti dovessero provocare danni alle acque, al suolo al sottosuolo o alle altre risorse ambientali o determinare un rischio concreto per l' ambiente, chi con il proprio comportamento omissivo avesse causato il rischio sarà tenuto a proprie spese agli interventi di messa in sicurezza, di bonifica, di ripristino ambientale delle aree inquinate.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
S.O.G.U.n.126 del 01/06/2001 Riferimento Normativo: D.Lgs. n.206 del 12/04/2001

7/2/2001
LAVORO AL VIDEOTERMINALE NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Il Ministro della Funzione Pubblica ha dato disposizioni con la circolare n.5 del 20 aprile 2001 affinché le pubbliche amministrazioni si adeguino alle modifiche apportate dalla L. 422/00. Viene indicato di aggiornare il documento, di aggiornare i destinatari della sorveglianza sanitaria, e di programmare gli interventi sulle postazioni di lavoro in considerazione dell’organizzazione del lavoro.
Rif. Gazzetta Ufficiale:
Riferimento Normativo:

 

 
     
         
         
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