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AZIONI E ATTORI DELLA PREVENZIONE

Quali sono le azioni e chi sono gli attori che concorrono alla realizzazione della prevenzione nell'Ateneo.

 

 

 

RESPONSABILE DELL'ATTIVITA' DI RICERCA E DIDATTICA IN LABORATORIO

 

Chi è

 

Il Responsabile dell’attività didattica o di ricerca in laboratorio è il soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche o di ricerca in laboratorio.

 Riferimenti normativi

·         Articolo 2, comma 5 – D.M. 363/98 

Che ruolo svolge nell'ambito della sicurezza

 

Il Responsabile dell’attività didattica o di ricerca in laboratorio è la figura responsabile di organizzare e garantire la sicurezza nelle attività di laboratorio. A lui spetta la  valutazione dei rischi relativi alle singole attività svolte in laboratorio ed alla individuazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione, in collaborazione con il Servizio di prevenzione e protezione,  con il Medico competente e con le altre figure previste dalla vigente normativa.

All’esito della valutazione dei rischi il Responsabile dell’attività di didattica o di ricerca in laboratorio dovrà predisporre un apposito piano di laboratorio o documento di monitoraggio operativo (PLB-DMS) che dovrà essere mantenuto costantemente aggiornato e trasmesso al Servizio di prevenzione e protezione in modo che possa costituire parte integrante del documento di valutazione ex art. 17 e 28 del D. Lgs. 81/2008.

 Riferimenti normativi

  • Articolo 4, comma 1, lettera c) – D.M. 363/98

·         Articolo 5, comma 1 – D.M. 363/98

 

Che responsabilità assume rispetto alla legge

 

Il Responsabile dell’attività didattica o di ricerca in laboratorio ai fini delle norme prevenzionistiche, risponde, a seconda dei casi, agli obblighi del dirigente o del preposto, per le sue competenze.

Che cosa deve fare

 

Il Responsabile dell’attività didattica o di ricerca in laboratorio deve:

  • valutare i rischi relativi alle attività svolte in laboratorio in collaborazione con il servizio di prevenzione e protezione, il medico competente e con le altre figure previste dalla vigente normativa;
  • individuare le misure di prevenzione e protezione conseguenti alla valutazione dei rischi;
  • identificare, prima dell’inizio dell’attività, tutti i soggetti esposti a rischio;
  • attivarsi al fine di eliminare o ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze, dandone preventiva informazione al rettore;
  • attivarsi, in occasioni di modifiche delle attività significative per la salute e per la sicurezza degli operatori, affinché venga aggiornato il piano di sicurezza del laboratorio (PLB-DMS) e il documento sulla valutazione dei rischi  (ex. Art. 17 e 28 D. Lgs. 81/2008);
  • adottare le misure di prevenzione e protezione prima che le attività a rischio siano poste in essere;
  • vigilare sulla corretta applicazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • frequentare i corsi di formazione ed aggiornamento organizzati dal rettore con riferimento alla propria attività ed alle specifiche mansioni svolte;
  • provvedere direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al rettore;
  • informare tutti i propri collaboratori sui rischi specifici connessi alle attività svolte e sulle corrette misure di prevenzione e protezione, sorvegliandone e verificandone l'operato, con particolare attenzione nei confronti degli studenti e dei soggetti ad essi equiparati.

 Riferimenti normativi

·         Articolo 5, comma 2, 3 – D.M. 363/98

·         Articolo 6 – D.M. 363/98

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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