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AZIONI E ATTORI DELLA PREVENZIONE

Quali sono le azioni e chi sono gli attori che concorrono alla realizzazione della prevenzione nell'Ateneo.

 

 

 

MEDICO AUTORIZZATO

 

Dott. Pierluigi Esposito

Via D’Artegna, 51/A – 33100 – Udine

Tel. 0432 481149 – Fax 0432 481244

 

Chi è

 

Il Medico autorizzato responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori esposti, la cui qualificazione e specializzazione sono riconosciute secondo le procedure e le modalità stabilite dal D. Lgs. 230/95, viene nominato dal Rettore attraverso apposito documento di nomina, scegliendolo tra quelli presenti nell’elenco nominativo dei medici autorizzati presso l'Ispettorato medico centrale del lavoro.
All'elenco possono essere iscritti, su domanda, i medici competenti ai sensi del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 che dimostrino di essere in possesso della capacita' tecnica e professionale necessaria per lo svolgimento dei compiti inerenti alla sorveglianza medica della protezione dei lavoratori di categoria A.

 Riferimenti normativi

  • Articolo 87 - D. Lgs 230/95
  • Articolo 88 – D. Lgs 230/95
  • Articolo 3, lettera f) – D. R. 565/98

Che responsabilità assume rispetto alla legge

 

Il Medico autorizzato risponde agli obblighi previsti dalla normativa vigente nell’ambito delle attribuzioni di sua competenza.

 Riferimenti normativi

  •  Articolo 139 – D. Lgs. 230/95

Che ruolo svolge nell'ambito della sicurezza

 

Il Medico autorizzato è la figura che attua la sorveglianza medica dei lavoratori e degli apprendisti e studenti di cui all'articolo 70 del D. Lgs. 230/95 esposti a radiazioni ionizzanti.

In particolare il medico autorizzato è la sola figura preposta da effettuare la sorveglianza medica dei lavoratori classificati in categoria A (lavoratori che, per il lavoro che svolgono, sono suscettibili di ricevere in un anno solare una dose superiore a uno dei pertinenti valori stabiliti

a)   6 mSv per esposizione globale o di equivalente di dose efficace;

b)   i tre decimi di uno qualsiasi dei limiti di dose fissati al punto 2.1. dell'Allegato IV, per il cristallino, la pelle nonché per le mani, avambracci, piedi e caviglie, con le modalità di valutazione stabilite al predetto punto).

La sorveglianza delle altre categorie di lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti (cat. B) può invece essere effettuata anche da un medico competente.

 Riferimenti normativi

  • Articolo 83 e 87 - D. Lgs 230/95

 

Che cosa deve fare

 

Il Medico autorizzato deve:

·          Assicurare la sorveglianza medica dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti;

·          Effettuare la visita medica preventiva e periodica dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti;

·          Formulare i giudizi di idoneità dei lavoratori e comunicare per iscritto al rettore, per tramite dei soggetti da questo delegati, detto giudizio e la validità dello stesso;

·          Illustrare al lavoratore esposto a radiazioni ionizzanti il significato delle dosi ricevute, delle introduzioni di radionuclidi, degli esami medici e radiotossicologici e comunicare i risultati dei giudizi di idoneità che lo riguardano;

·          Fornire al lavoratore esposto a radiazioni ionizzanti le prescrizioni mediche da rispettare in caso di cessazione del rapporto di lavoro;

·          Richiedere l'allontanamento dal lavoro dei lavoratori non idonei e proporre il reinserimento di essi quando accerti la cessazione dello stato di non idoneità;

·          Effettuare la sorveglianza medica eccezionale dei  lavoratori che abbiano subito una esposizione tale da comportare il superamento dei valori stabiliti

·          Deve comunicare all'ispettorato provinciale del lavoro e agli organi del servizio sanitario nazionale competenti per territorio i casi di malattia professionale;

  • Trasmettere all’Ispesl la documentazione relativa ai lavoratori su cui è stato accertato un caso di neoplasia che si sospetti essere stata generata da esposizione lavorativa a radiazioni ionizzanti;
  • Analizzare i rischi individuali connessi alla destinazione lavorativa e alle mansioni ai fini della programmazione di indagini specialistiche e di laboratorio atte a valutare lo stato di salute del lavoratore, anche attraverso accessi diretti negli ambienti di lavoro;
  • Istituire e aggiornare i documenti sanitari personali e loro consegna all'ispettorato medico centrale del lavoro con le modalità di legge;
  • Consegnare al medico subentrante i documenti sanitari personali nel caso di cessazione dall'incarico;
  • Fornire consulenza al datore di lavoro per la messa in atto di infrastrutture e procedure idonee a garantire la sorveglianza medica dei lavoratori esposti, sia in condizioni di lavoro normale che in caso di esposizioni accidentali o di emergenza.

  Riferimenti normativi

  • Articoli 83, 84, 85, 86, 87, 89, 90, 91, 92 – D. Lgs. 230/95

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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